Per commercianti, negozi, bar, ristoranti e attività al dettaglio, la corretta gestione dei pagamenti elettronici è ormai un tema centrale.
Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ha richiamato l’attenzione sull’abbinamento online tra registratori di cassa e strumenti di pagamento elettronico. In particolare, il comunicato del 5 marzo 2026 ha segnalato l’attivazione del servizio web per i commercianti, mentre il comunicato del 17 aprile 2026 ha ricordato la scadenza del 20 aprile per gli strumenti di pagamento attivi a gennaio 2026.
Anche se una scadenza è già passata, il tema resta operativo: chi gestisce un’attività dovrebbe verificare che registratori telematici, POS e strumenti di incasso risultino correttamente associati.
Un disallineamento può creare problemi nella gestione dei corrispettivi, nella tracciabilità dei pagamenti e nei controlli successivi. Il rischio aumenta quando l’attività ha più punti cassa, più POS, strumenti sostituiti nel tempo o dispositivi intestati a soggetti diversi.
Il controllo dovrebbe riguardare almeno tre aspetti: quali registratori telematici risultano attivi, quali POS sono effettivamente utilizzati e se l’associazione tra dispositivi è coerente con l’operatività reale dell’attività.
Per molte imprese il tema non è solo tecnico, ma anche organizzativo. Una verifica con il commercialista consente di individuare eventuali anomalie, aggiornare le informazioni e prevenire problemi in caso di controlli.
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